ZED Festival - ATTO SECONDO

Il secondo Atto di ZED cambia nuovamente pelle.

Confermando la natura ibrida e camaleontica di quello che sempre più rappresenta uno spazio di libertà, il contenitore ZED Festival si appresta a sperimentare linguaggi, creare nuove connessioni e, soprattutto, ad allargare i propri confini curatoriali e progettuali.

Dopo una lunga fase di collaborazione con il Dipartimento DAMS dell’Università di Bologna, grazie alla quale la videodanza ha trovato una nuova centralità nel dialogo tra arte cinematografica e coreutica, ZED apre le porte a nuovi progetti, con un calendario diffuso costituito di eventi singoli e indipendenti che tuttavia tracciano un solco specifico; una ricerca più approfondita sui linguaggi artistici contemporanei transmediali. Se danza, video e tecnologia restano il cuore pulsante dell’offerta culturale, il perimetro si fa sempre più labile, le linee si aprono e gli angoli si smussano. Entrano così nel nostro orizzonte culturale il cinema in VR, l’esposizione artistica, l’happening e il workshop partecipativo.

In questo percorso si è scelto di approfondire la collaborazione col Circuito Cinema Bologna e valorizzare le risorse di ZED: Spazio Extended, la nuova sede dell’Associazione Compagnia della Quarta, che produce ZED, la piattaforma digitale creata recentemente grazie ai fondi TOCC del PNRR e la capacità di gestire eventi basati sulle tecnologie XR.

La programmazione è quindi il frutto di un lavoro di apertura e ascolto verso l’esterno, con la determinazione di voler crescere sfidando i confini rassicuranti entro i quali ZED è diventato un riferimento importante, in questi anni di intensa attività, per la diffusione della danza in video. In questo nuovo percorso, la ricaduta più preziosa per noi è la consapevolezza di essere riusciti a intercettare lavori che affrontano i temi civili che oggi pesano sempre più sul nostro quotidiano, i fili dei quali si intesse il discorso pubblico e politico, la trama stessa delle nostre vite. E’ ormai impossibile tenere fuori dal quotidiano gli eventi che sconvolgono il mondo, l’arte da sempre li affronta e in maniera assolutamente trasversale e l’Atto II di ZED testimonia questa presenza incombente: guerra, questioni sociali, rapporto con la memoria, identità di genere sono tutti argomenti che diventano narrazione artistica.

Dichiarandosi esplicitamente con ZED Atto Politico e OFFLINE Bologna, il progetto si espone con due eventi emblematici per affrontare rispettivamente le questioni della guerra e delle crisi sociali ponendosi dentro il vissuto quotidiano di chi le subisce.

Altrettanto manifesta è la volontà di uscire dal solco della videodanza e applicare la ricerca multimediale di ZED ad altre forme d’arte come cinema, performance e arte visiva, un primo passo verso un percorso inedito da approfondire e consolidare in futuro. Ne sono esempio il VR Corner al Cinema Odeon (Play Life) e le proiezioni sulla piattaforma DIGITAL ZED (The Dancer e Everything I wanted to tell you)

Gli appuntamenti si snodano tra settembre, ottobre e novembre 2026, presso: Spazio Extended, Cinema Odeon e Piattaforma DIGITAL ZED.